Il Social Media Management, oggi, è diventato a tutti gli effetti, finalmente, un servizio riconosciuto professionalmente, con particolari skills e competenze.
È indubbio che ogni azienda o attività che si rispetti, abbia bisogno dei canali social, veri e propri luoghi di aggregazione e formazione del consenso.
Ciò comporta la necessità di curare la propria presenza con criteri che rientrano nella sfera delle competenze professionali e non è più un mestiere che può essere improvvisato.
La figura del Social Media Manager
La trasformazione digitale ha fatto emergere veri e propri profili professionali di cui dieci anni fa non vi era la consapevolezza.
Avere un profilo social ed essere capaci di pubblicare qualcosa non significa essere provetti professionisti che possono prendere in mano l’immagine e la comunicazione di un’ azienda sui canali social.
Contrariamente a ciò che si pensa, quello del social media manager, è un mestiere complesso, che richiede competenze molto specifiche e trasversali e che anzi, oggi, sono competenze che non possono nemmeno fare capo ad un’unica persona.
Le competenze del Social Media Manager
Il social media manager è un ruolo che, negli ultimi anni, si è evoluto in modo molto rapido.
Quello che una volta era un semplice lavoro di pubblicazione di contenuti e risposte alla community, oggi è diventato una mansione manageriale, di direzione, che richiede capacità tecniche e trasversali.
Il social media manager è un esperto che lavora nella comunicazione digitale, non un semplice appassionato fruitore dei principali social e delle piattaforme quali Facebook, Instagram, LinkedIn, Pinterest.
Generalmente un’azienda si rivolge al SMM per essere ancora più visibile online, non limitandosi ai soli motori di ricerca, ma sviluppando e mantenendo una connessione diretta con potenziali clienti (lead generation) e clienti acquisiti (social customer care) attraverso i social network.
I compiti del Social Media Manager
Deve individuare una strategia di social media marketing e “comunicare il brand” raggiungendo gli obiettivi prefissati.
Quindi, nel dettaglio, cosa fa il Social Media Manager?
- Progetta e implementa strategie di Marketing;
- Pianifica campagne sui canali social;
- Misura, testa e crea report utilizzando strumenti di analisi;
- Prepara il calendario editoriale;
- Interagisce con follower e fan.
Progettare strategie di Marketing
Operativamente si parla di post, video, immagini, messaggi e risposte, e-mail, call to action che il social media manager pensa e pianifica, sulla base dello scopo da raggiungere.
Il SMM non deve necessariamente mettere mano al “confezionamento” di questi prodotti, potendosi affidare a dei specialisti, come fotografi, videomaker o copywriter.
Ma concepirli come strutturarli, su cosa fare leva, in quale modo rispondere ai desideri del cliente e dell’utente finale.
Sfruttando immagini accattivanti, video utili e testi esplicativi, elaborati partendo da parole chiave.
Prima ancora di postare materiali su Facebook, Instagram e le altre piattaforme, il social media manager pensa e progetta la strategia Marketing capace di ingaggiare il pubblico tramite lo studio dell’audience e la costruzione delle buyer personas.
Studia dove si trova la concorrenza e quali canali usa, dando un’identità precisa al proprio profilo rispetto ai competitors.
Impronta una comunicazione efficace in termini di creazione di una comunità affiatata e fidelizzata.
Spesso, i social network sono vissuti come luoghi dove chiedere informazioni, dove ricevere delle risposte.
Riuscire a realizzare un dialogo continuativo con i fan, sfruttando le leve valide anche nella vita offline, come l’educazione e la sollecitudine, gioca a favore del brand.
Tuttavia, un bravo social media manager prende ispirazione, si lascia incuriosire da cosa è già presente in rete e dagli esempi di successo online senza dimenticare di sondare l’opinione dei follower stessi.
Fare online advertising
Un aspetto ormai fondamentale nella distribuzione riguarda la on line adversiting.
La maggior parte degli algoritmi dei social network impedisce di veicolare organicamente a tutta la rete i post.
Pertanto, occorre avvalersi di sponsorizzazioni per rendere visibile il materiale prodotto e, di conseguenza, condivisibile il messaggio, in maniera diffusa alla propria nicchia di mercato.
In caso contrario si rischia di elaborare delle bellissime grafiche o dei video mozzafiato non godibili da nessuno.
Le piattaforme per gestire le campagne sono complesse da conoscere a fondo, a testimonianza che, fare il lavoro di social media manager significa tutt’altro che “passare del tempo” sul web.
Si maneggiano budget, talvolta anche significativi, e si ha a che fare con la brand reputation delle aziende.
Il SMM Misura, testa e crea report utilizzando strumenti di analisi
Saper leggere i risultati è una clausola imprescindibile per un buon social media manager.
Si tratta di insights funzionali all’esercizio e al controllo di questa attività.
Significa essere capaci di interpretare il riscontro dell’utente, il tipo di comunicazione apprezzata e premiante, misurare il ritorno dell’investimento.
Amministrare i profili social affinché siano fonti di profitto a livello di branding, engagement, interesse, vendite, contatti, e generazione traffico di potenziali clienti.
Il piano editoriale e il Social Media Manager
Quando si parla di progettazione, viene naturale pensare al planning delle attività di business.
Nella veste di “media strategist” il social media manager assembla il piano editoriale mensile, semestrale, annuale.
Individua i giorni migliori, gli orari e i format più consoni per postare e distribuire i contenuti a seconda dei canali.
Sulla base di un’attenta lettura degli analytics decide e revisiona la programmazione in modo da migliorare le opportunità di visibilità e il raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
Questo è l’apporto di supervisione strategica che gli compete anche nella gestione delle campagne digital advertising.
Il Social Media Manager Ascolta, gestisce i follower e si informa
Il social manager è attento all’ascolto della rete.
Curioso conoscitore della voce del pubblico, dopo aver studiato e approfondito le dinamiche peculiari del settore e le caratteristiche del brand e della sua utenza suggerisce il tone of voice con cui relazionarsi ai brand follower.
Il manager dei social deve essere al passo con gli utenti, avere conoscenze su diversi argomenti. Fa le sue ricerche di mercato, trova le statistiche giuste o semplicemente verifica.
Non c’è niente di più disdicevole che dare informazioni sbagliate.
Anche se non appartiene operativamente alla sua job description, la figura professionale del SMM deve essere edotta del pensiero della comunità di riferimento per impostare i passi successivi e l’approccio da adottare.
“Lo faccio fare a mio cugino”
Dopo anni di lavoro, di crescita e di consapevolezza, la figura del Social Media Manager è stata, meritatamente, valorizzata, attribuendole un ruolo determinante nella nuova era in cui viviamo e lavoriamo.
Non ci si improvvisa SMM, ma occorre un percorso di studi specifico, corsi di formazione di aggiornamento e tanto lavoro sul campo.
Perché cosa dire, come, quando e con il giusto linguaggio è qualcosa che sta tra l’arte e la scienza.
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