E’ proprio il momento di viverla questa città, Roma!
Eh si, al di là delle preoccupazioni per gli assembramenti, delle disposizioni per il contenimento e la prevenzione del Covid-19 a Roma non c’è più overtourism. Niente folla, niente fila, solo una città – che nonostante tutto – risplende.
Roma è caput mundi. Solenne, più silenziosa che mai, sta li come una regina che sa di essere speciale.
Baciati da un tiepido sole abbiamo pranzato al Secret View – Roof top Cocktail Bar, anche se in realtà cercavamo l’Oro Bistrot il ristorante invernale, dell’ NH Hotel Fori Imperiali targato Natale Giunta, chef di rinomata fama.
Giunta è noto al grande pubblico grazie (ma non solo) a “La Prova del Cuoco” celebre trasmissione televisiva di Rai Uno. Un personaggio familiare al pubblico del piccolo schermo considerando che calca i set televisivi già dal 2005, anno in cui la conduttrice Antonella Clerici lo chiama nel cast della trasmissione.
Si sa, si mangia prima con gli occhi. Ma sulla terrazza del “Secret View” il vostro senso sarà in seria difficoltà. Non saprà se prima godere della vista mozzafiato degli scavi archeologici, sul cuore della città eterna, o della bellezza “riflessa” nel piatto proposto dallo chef Natale Giunta.
Terrazza di oltre 300 mq con pavimentazione a scacchiera, parapetto discreto, piante e fiori presenti, ma non invadenti. Un roof-top ben congeniato. Una parte dedicata – evidentemente – all’happy hour e alla degustazione dei cocktail e l’altra alla ristorazione. Location per un’ottima proposta lunch. Percorso gourmet quello che si può trovare a cena.
Natale Giunta firma, con la sua pacata maniacalità per il dettaglio, ogni minimo particolare. Dalla mise en place affatto scontata con le posate simil oro adagiate su un “appoggino” dalle forme tonde. Ai bicchieri per l’acqua bianchissimi, semplici, ma che fanno il paio con la luce che riflette dall’Altare della Patria, proprio lì davanti ai nostri occhi. Bianco appunto.
Lo sguardo spazia dai reperti dell’era della Roma imperiale, passa per le torri medievali, indugia sulle opere rinascimentali di michelangiolesca memoria e termina sul memoriale del milite ignoto dell’epoca del ventennio. Il gusto, invece, è ben guidato da una proposta lineare, apparentemente semplice, ma che ha in serbo piacevolissime soprese.
Anche a pranzo l’ospite straniero o italiano può scegliere tra un itinerario-degustazione da quattro oppure sei portate. Chiedere, se preferisce, le proposte “à la carte”. Tutti i menù prevedono opzioni senza glutine, per vegetariani o per intolleranti in generale.
Il personale d’hotel NH Fori Imperiali – seppur abbastanza giovane – appare all’altezza del compito e …conosce i piatti! Li sa raccontare con empatia e precisione senza essere però pedante ed eccessivo.
La firma dello chef Natale Giunta la si rintraccia nell’estetica del piatto. Negli accostamenti del pescato, ad esempio, con verdure “orientali” affiancate al pesce come il pak-choi che accompagna al calamaro arrosto.
Le origini sicule dello chef si sentono tutte: chi è di Palermo sa bene cosa siano le contaminazioni tra culture diverse. Il popolo del mare che aspetta sempre la prossima nave che approda. Unica nota un uso un po’ spinto della coulis di pomodoro forse troppo presente.
Curare l’offerta food & beverage di due ristoranti per l’NH Fori Imperiali a Roma (Oro Bistrot invernale e Secret View estivo) nel cuore del parco archeologico del Colosseo, per lo chef palermitano, non deve essere stato un caso. Già nel 2013 apre “Castello a Mare” un ristorante di alta cucina proprio all’interno del Complesso Monumentale Castello a Mare del Porto di Palermo. Anche qui Giunta sceglie di legare la sua cucina al patrimonio culturale ed archeologico del luogo. Per lui quasi un’osmosi a cui non poter e voler rinunciare. E sarà anche merito della laurea presso l’Accademia delle Belle Arti di Palermo, ma la predilezione per l’arte è, potremmo dire, la cifra di questo chef!
Materie prime di eccellenza e cucina senza “appesantimenti” inutili: quasi come per l’essenza di un reperto d’arte preziosa. L’essenza di quella Colonna Traianea, infatti, che con i suoi 200 metri di basso rilievi di cui è ricoperta, “fa ombra” mentre si mangia. D’altronde Natale Giunta ha affermato:
«Cucinare è come amare, o ci si abbandona completamente o si rinuncia!»
sul roof top del Ristorante “Secret View” non si può fare altro che abbandonarsi.
Non resta. A questo punto, che prenotare nuovamente per un’esperienza questa volta all’insegna dei drink e, perché no, del crudo.
Per gli amanti del genere potremmo dire che “oltre il sushi c’è di più”, parafrasando il testo di una famosa canzone. La cucina di Giunta, basata sul pesce, è un mix tra tradizione siciliana e innovazione. Non potevano mancare, quindi, le cruderie.
Non solo ben mangiare, ma anche ben bere. La Carta dei vini offre un’ampia scelta di bollicine italiane per un accompagnamento a tutto pasto. Non manca una discreta selezione di bottiglie francesi pensate anche – o forse soprattutto – per un aperitivo “all’altezza” visto che siamo su una terrazza. Idem per chi ama i vini sia rossi che bianchi. Non solo territorio laziale, ma anche tanta Italia di qualità. Salta agli occhi la cura nella selezione di alcune cantine e vitigni. Anche in questo caso tradizione ed innovazione vanno a braccetto.
Dal civico 19 di Via di Sant’Eufemia, a Roma, si accede alla hall dell’hotel NH Fori Imperiali. Piccola, ma accogliente, predisposta già con tutti i protocolli anti-covid 19. Gel disinfettante sulla soglia e personale con la mascherina. Indicazioni per il rispetto delle distanze. L’ambiente è ben profumato con sentori di cannella e cuoio. Evocazioni che predispongono l’ospite ad un’esperienza sensoriale di totale relax.
La catena NH Hotel a Roma ha preferito, in questo periodo di ripartenza post covid 19, concentrare molte delle prenotazioni arrivate per le cinque strutture presenti nella capitale (NH Collection Roma Centro, NH Palazzo dei Cinquecento, NH Vittorio Veneto, HH Villa Carpegna) qui a NH Fori Imperiali. Come è intuibile più di qualche ospite è stato ben lieto di questo cambio programma, per alcuni vissuto come un vero e proprio up grade di location.
I turisti, pochi e privilegiati, lo ripetiamo, godono di camere ampie e luminose. Eleganti decorazioni blu petrolio, oro e beige vogliono comunicare la coccola e il lusso. La carta da parati, con riproduzioni a tutta parete delle famose ville di Roma, rappresenta un promemoria dell’illustre storia di quest’area del cuore della città eterna.
Anche nel progettare lo spazio da abitare continua lo sforzo di far dialogare esterno ed interno: le rovine del parco archeologico con il dentro delle suite.
Il bianco predominante e le illustrazioni “effetto carboncino” alle pareti spingono l’ospite a volgere lo sguardo all’esterno. Se hai la fortuna di soggiornare a due passi da uno dei siti più affascinanti del mondo, non ti accontenti di vederlo dipinto sulle mura della camera. Anche se è una suite firmata NH Hotel.
Con il concept “Feel Safe at NH” la catena alberghiera ha tentato (e a quanto pare è riuscita) di comunicare ai suoi ospiti il concetto di sicurezza, ma non di medicalizzazione. “NH Hotel Group presenta il suo nuovo piano di misure per affrontare la crisi sanitaria con il lancio del concept Feel Safe at NH. Al fine di preservare la sicurezza dei viaggiatori e dei suoi collaboratori, l’azienda ha promosso diverse iniziative e ha apportato quasi 700 modifiche ai suoi standard operativi ridisegnando completamente la customer experience” è quello che si legge sul comunicato del gruppo. Testimoniamo che lo sforzo c’è. L’ospite si sente sicuro, ma non curato, attenzionato, ma non stressato.
Tutto il Turismo è stato sottoposto ad uno stress test non indifferente. Forse mai immaginato. Un’industria che rappresenta più del 13% del pil nazionale.
Segnali incoraggianti arrivano dalle località di villeggiatura. II mare con i suoi stabilimenti e la montagna con gli schalet e i cammini stanno registrando un vero e proprio sold out. Le città d’arte con i musei, i monumenti e siti archeologici, al contrario, stanno soffrendo moltissimo. Non vedere più la fila al botteghino del Colosseo è un’immagine emblematica!
Allora esperienze come quelle offerte dalla cucina dello chef siciliano Natale Giunta possono, e devono, rappresentare un appuntamento anche per gli stessi romani. Fare il turista a casa propria è sempre un po’ difficile, tutti siamo affascinati dal gusto dell’esotico, del lontano. Del paradiso caraibico.
Le nostre città, che da anni soffrivano di un sovraffollamento di turisti, oggi possono svelarsi in tutta la loro ricchezza. Ne possiamo ammirare i dettagli che altrimenti ci sarebbero sfuggiti, possiamo indugiare su siti e in musei che avremmo visitato sollecitati dalla folla dietro di noi.
Appuntamento, dunque, sulla terrazza del Secret View – Roof top Cocktail Bar by Natale Giunta, chef! Magari con una bollicina italiana nel bicchiere!