Matteo Ricci oggi in Sezione PD San Giovanni
Sezione PD San Giovanni Che bello! Una sezione PD attiva, presente sul piano Nazionale. Il segretario (o reggente circolo, aiutatemi nel politically correct) Carlo Mazzei un’eccellenza tra i dirigenti locali PD Roma, e non solo. Capace di scelte forti. Coerenti ed inclusive.
Non ho mai sentito Carlo alzare la voce, ma non ho mai visto Carlo indietreggiare sulle pozioni su cui valesse la pena investire energie.
Detto questo, la sezione PD Roma San Giovanni è quella che ha guadagnato l’onore delle cronache della Stampa Nazionale per l’accoglienza dei più fragili. La sezione PD San Giovanni è quel luogo in cui nessuno ti chiede di che corrente fai parte, ma ti chiede: “Cosa pensi possiamo fare meglio”?
Ecco in questo circolo PD, a 15 minuti a piedi dal Colosseo, praticamente nel Centro di Roma, che Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, ha deciso di convocare la sua Conferenza Stampa per illustrare i suoi “10 Punti per il Nuovo PD” in un sabato romano come oggi, 26 novembre 2022.
L’evento: “10 Punti per il nuovo PD”
L’occasione è di quelle ghiotte. Davanti all’ingresso del circolo c’è un capannello di personalità. Tv, giornalisti delle più importanti testate giornalistiche. A mero esempio: La Presse, Il Fatto Quotidiano, Canale 5.
Conferenza Stampa Convocata per le ore 11.00. Ovviamente prima delle 11.30 Ricci non si presenta tanto che un convenuto esordisce: “Matteo, ora ci paghi il pranzo per il ritardo!”
A fianco di Ricci il deputato PD Claudio Mancini (referente di corrente) e il mini-sindaco del I municipio Lorenza Bonaccorsi (PD).
Inizia la Conferenza di Ricci, a dire il vero una vera e propria boccata d’aria rispetto a quello che si sente in giro. Idee, ragionamenti storico-politico che affondano nella storia più aulica della Sinistra. Berlinguer e i nonni emigranti per diventare minatori di carbone.
Collocamento Europeo, Garantismo, Reddito di Cittadinanza, Ecologismo…sembra non mancare nulla, tranne che il PD!
Eh sì! Perché per parlare di PD, con Ricci, abbiamo dovuto aspettare il 10ecimo punto (del suo decalogo). Come detto nel mio intervento in sede, fino a quel momento, avremmo potuto parlare di “10 Punti per una Sinistra” in cui il PD poteva anche non essere chiamato in causa.
Finalmente nella proposta di Ricci arriva anche il tempo di parlare di Organizzazione di Partito e non solo di macro temi.
Ricci: “Non abbiamo bisogno di piattaforme. Con i canali digitali che abbiamo gli iscritti li possiamo coinvolgere ogni 4 mesi!”
Un iscritto chiede la parola: “Ma Ricci cosa ha da dire sulla Comunicazione PD?” Matteo Ricci replica dicendo che certo avere una comunicazione che parli solo male dell’avversario politico non è una scelta intelligente. Ma che quel momento era dedicato ai giornalisti che dovevano fare il loro mestiere. E certo perché gli iscritti di sezione sono dei nullafacenti e quindi possono anche perdere tempo!
Dirigenti PD e Base Iscritti
Siparietto che può sembrare innocuo, ma che a mio avviso descrive plasticamente quanto la dirigenza del PD abbia perso completamente l’adesione con la sua base iscritti.
La proposta di Ricci di coinvolgere i militanti su determinati temi è apprezzabilissima, ma in piena conferenza stampa all’interazione con un iscritto si arrocca. Un ossimoro!
Capiamoci meglio. Ora organizzare le Conferenze Stampa nei circoli fa Trendy. Dovrebbe essere la regola perché è proprio nei circoli che ci si confronta tutti i giorni con ogni tipo di interlocutore.
Si dà un’idea di tornare alle origini, di tenere alla base. Bonaccini docet!
Peccato che quando questa, la base iscritti, appunto, ha qualcosa da dire gli si dica una cosa che suona tipo: scusa ora parlo con la Stampa, che è più importante. Sai caro iscritto, io ti vengo a cercare quando devi fare la tessera, quando organizzo cene di raccolta fondi, quando ti chiedo di fare campagna elettorale per mio conto. Ma in realtà di quello che pensi non mi importa!
Ecco. Un sabato a Roma in una sezione PD mi ha fatto intuire che abbiamo due binari. Uno quello della dirigenza di partito, seppur animato dalle migliori intenzioni, e l’altro fatto dalla base di iscritti e volontari che con tutte le forze provano ad avere un dialogo con i primi. Ma è sempre un muro di gomma. Un muro invalicabile.
Allora la domanda che rimane è proprio quella che ho posto alla fine del mio intervento: “Ma perché io dovrei rinnovare la tessera del PD”?